Cosa vedere a Pompei

Anfiteatro di Pompei: cosa vedere e come arrivare al più Antico teatro gladiatorio romano

L’Anfiteatro di Pompei, costruito intorno al 70 a.C., è uno dei più antichi e meglio conservati al mondo.

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Questo straordinario edificio è un luogo imperdibile per chi desidera visitare Pompei e immergersi nella vita e nella cultura romana. Situato nella parte sud-est della città, rappresenta uno dei principali simboli degli Scavi Archeologici di Pompei, offrendo ai visitatori una finestra sul passato, tra combattimenti gladiatori, giochi circensi e storia.

Dove si trova?

Mappa di Pompei: Regio II – 5

Google Maps

Descrizione dell’Anfiteatro di Pompei

Veduta esterna dell'Anfiteatro di Pompei

L’Anfiteatro di Pompei è un edificio ellittico che misura circa 135 metri di lunghezza e 104 metri di larghezza. Costruito sfruttando la vicinanza alle mura della città e un terrapieno naturale, l’anfiteatro ha una struttura perfettamente integrata nel paesaggio urbano di Pompei.

Caratteristiche principali dell’anfiteatro:

  • La cavea: La grande area riservata agli spettatori è divisa in tre sezioni:
    • Ima Cavea: la zona più bassa, con la vista migliore, riservata ai cittadini più importanti.
    • Media Cavea: riservata al popolo comune.
    • Summa Cavea: gli spalti superiori, dedicati alle donne e ai ceti più bassi.

I sedili erano realizzati in tufo e legno, elementi che testimoniano sia l’attenzione funzionale che economica nella costruzione. La protezione dagli agenti atmosferici era garantita dal velarium, un grande tendone in lino che copriva l’intera struttura, offrendo ombra nei giorni di sole.

  • L’arena: Realizzata in terra battuta, l’arena era delimitata da un parapetto decorato con affreschi pompeiani. Sebbene questi dipinti siano oggi perduti, raffiguravano scene di combattimento e duelli gladiatori, immergendo gli spettatori nell’atmosfera dei giochi.
  • Ingressi e spazi dedicati: L’accesso all’anfiteatro avveniva tramite una crypta con quattro ingressi principali, due dei quali conducevano direttamente all’arena. Esistevano inoltre passaggi esclusivi per i magistrati e zone dedicate ai gladiatori, come gli spoliarii, dove venivano prestati i primi soccorsi ai feriti.
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Storia dell’Anfiteatro di Pompei

L’Anfiteatro Romano di Pompei fu costruito dai duoviri Gaio Quinzio Valgo e Marco Porcio, che lo eressero a proprie spese in onore della colonia, come riportato in un’iscrizione incisa su una lastra in travertino posta all’ingresso dell’edificio:

“Caius Quinctius Valgus figlio di Caius e Marcus Porcius figlio di Marcus, come duoviri quinquennali, a manifestazione d’onore per la colonia, fecero costruire a proprie spese l’edificio per gli spettacoli, e lo destinarono in uso perpetuo ai cittadini della colonia.”

Iscrizione latina antica su pietra presso l'anfiteatro di Pompei.

L’Anfiteatro Romano di Pompei fu costruito dai duoviri Gaio Quinzio Valgo e Marco Porcio per ospitare spettacolari eventi pubblici. All’epoca era utilizzato principalmente per i combattimenti tra gladiatori, uno degli intrattenimenti più popolari dell’antica Roma. Questo anfiteatro, con una capacità di circa 20.000 spettatori, rappresenta un capolavoro di ingegneria e architettura.

Nel 59 d.C., durante uno di questi spettacoli, scoppiò una violenta rissa tra i pompeiani e gli abitanti di Nocera, provocando numerosi morti e feriti. L’episodio, narrato da Tacito, portò alla chiusura dell’anfiteatro per dieci anni per volere del Senato Romano. Tuttavia, a seguito del terremoto del 62 d.C., l’anfiteatro fu restaurato e riaperto, diventando nuovamente il cuore della vita pubblica fino all’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.

Durante gli scavi borbonici del 1748, l’anfiteatro fu uno dei primi edifici a emergere dalla coltre di cenere e lapilli, restituendo al mondo uno degli esempi più straordinari di architettura romana.

Perché visitare l’Anfiteatro di Pompei?

Interno dell'anfiteatro di Pompei con scalinate e prato verde.

L’Anfiteatro degli Scavi di Pompei non è solo un capolavoro architettonico, ma anche un luogo in cui riecheggiano storie di coraggio, gloria e tragedia. Questo sito rappresenta una tappa imperdibile per chi si chiede cosa vedere a Pompei o desidera organizzare una gita a Pompei.

Alcuni motivi per visitarlo:

  • Un tuffo nel passato: L’anfiteatro ti permette di immaginare gli spettatori entusiasti, le lotte tra gladiatori e l’atmosfera elettrizzante degli spettacoli.
  • Un’esperienza unica: Potrai ammirare uno degli anfiteatri più antichi della storia romana, costruito molto prima del Colosseo.
  • Perfetto per gli appassionati di storia e fotografia: L’arena offre scorci spettacolari e un’atmosfera suggestiva, specialmente con lo sfondo del Vesuvio.
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Come visitare l’Anfiteatro di Pompei

Centro dell'arena dell'anfiteatro di Pompei.

L’Anfiteatro di Pompei, una delle più antiche e meglio conservate arene romane al mondo, è una tappa imperdibile degli Scavi Archeologici di Pompei ed è situato nella parte sud-est della città antica.

La visita all’Anfiteatro richiede circa 20 minuti. Una passeggiata attraverso l’arena e le gradinate ti offrirà un’idea chiara della grandezza dell’edificio e del ruolo centrale che aveva nella vita della città antica. Questa maestosa struttura ti permetterà di immergerti nella vita pubblica dell’antica Pompei e di immaginare i combattimenti tra gladiatori e gli spettacoli che animavano l’arena. Camminando tra le gradinate, l’arena centrale e i passaggi d’accesso, potrai apprezzare ogni dettaglio architettonico.

Curiosità sull’Anfiteatro di Pompei

  • Una rissa storica: L’episodio del 59 d.C., con la violenta lite tra pompeiani e nocerini, è uno degli eventi più celebri legati all’anfiteatro, tanto da essere menzionato nei testi di Tacito.
  • Un edificio senza sotterranei: A differenza del Colosseo, l’anfiteatro pompeiano non presenta un’area sotterranea sotto l’arena.
  • Scelta strategica: Costruito ai margini della città per sfruttare il terrapieno naturale, l’anfiteatro risulta essere un esempio ingegnoso di architettura funzionale.
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Conclusione

L’Anfiteatro di Pompei è un tesoro unico, testimone di eventi straordinari e della grandezza dell’antica Roma. Che tu stia pianificando una gita a Pompei o un viaggio organizzato Napoli e Pompei, non perdere l’occasione di camminare tra le gradinate e l’arena di questo monumento storico. Lasciati trasportare dalle storie dei gladiatori e ammira uno dei gioielli più affascinanti del sito archeologico.

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FAQ sull’Anfiteatro Grande a Pompei

Che cos’è l’Anfiteatro Grande di Pompei?

L’Anfiteatro Grande di Pompei è uno dei più antichi anfiteatri romani al mondo, costruito intorno al 70 a.C. nell’angolo sud-orientale della città. Qui si svolgevano i combattimenti tra gladiatori, eventi sportivi e spettacoli pubblici, attirando spettatori da ogni parte della Campania.

Perché l’Anfiteatro Grande è così importante negli Scavi Archeologici di Pompei?

È un simbolo della civiltà romana e un esempio unico di ingegneria urbana: con i suoi oltre 20.000 posti a sedere, testimonia la passione dei pompeiani per gli spettacoli di massa. Sfrutta il terrapieno delle mura e la pendenza naturale del terreno, integrandosi perfettamente nel tessuto urbano dell’antica città.

Quanto è grande l’Anfiteatro Grande di Pompei e quante persone poteva ospitare?

La struttura ellittica misura circa 135 metri di lunghezza e 104 di larghezza, con una capienza stimata di 20.000 spettatori. Era suddiviso in tre aree principali: ima cavea (per i cittadini più importanti), media cavea (per il popolo) e summa cavea (riservata alle donne e alle classi meno abbienti).

Quali eventi si svolgevano nell’Anfiteatro di Pompei?

Soprattutto combattimenti tra gladiatori (ludi gladiatorii), cacce a bestie selvatiche e altri spettacoli pubblici. Il pubblico, entusiasta, riempiva gli spalti, creando un’atmosfera vivace e rumorosa che caratterizzava le giornate festive nell’antica Pompei.

Come mai l’Anfiteatro Grande fu chiuso per dieci anni nel I secolo d.C.?

Nel 59 d.C., durante uno spettacolo gladiatorio, scoppiò una violenta rissa tra i pompeiani e i nocerini, causando numerosi morti e feriti. L’episodio, citato da Tacito, spinse il Senato di Roma a sospendere ogni attività nell’anfiteatro per un decennio.

In cosa differisce l’Anfiteatro Grande di Pompei rispetto al Colosseo di Roma?

Oltre a essere più antico, l’Anfiteatro di Pompei non presenta un’area sotterranea sotto l’arena. Inoltre, fu costruito sfruttando un pendio naturale, mentre il Colosseo sorge su una spianata artificiale e possiede sotterranei complessi per le belve e i macchinari scenici.

Cosa c’è da vedere oggi all’Anfiteatro Grande durante la visita?

Puoi passeggiare nell’arena, salire sulle gradinate e percorrere i corridoi di accesso dove un tempo si muovevano gladiatori e spettatori. Il Vesuvio in lontananza offre uno scenario suggestivo, specialmente nelle ore più tranquille della giornata.

Come raggiungere l’Anfiteatro Grande di Pompei?

L’Anfiteatro sorge nell’area sud-orientale degli Scavi.
Da Piazza Anfiteatro: percorri Viale Anfiteatro e lo troverai sulla tua destra.
Da Porta Marina: percorri Via dell’Abbondanza fino a Vicolo dell’Anfiteatro e segui le indicazioni.
È consigliabile dedicare almeno 20-30 minuti all’esplorazione per coglierne la grandezza storica e architettonica.

Perché vale la pena includere l’Anfiteatro Grande in un itinerario a Pompei?

È uno dei luoghi più rappresentativi della città antica, testimone di eventi cruciali e dell’entusiasmo dei pompeiani per gli spettacoli gladiatori. Completa perfettamente un itinerario che includa altri siti imperdibili degli Scavi, come il Foro, il Tempio di Apollo o la Casa del Fauno.

Quali sono le curiosità legate all’Anfiteatro Grande di Pompei?

Fu tra i primi edifici riportati alla luce durante gli scavi borbonici del XVIII secolo.
Nel 59 d.C. fu teatro di una sanguinosa rissa con i nocerini, narrata da Tacito.
Era dotato di un velarium, un tendone in lino che proteggeva dal sole e dalla pioggia, dimostrando l’attenzione dei Romani per il comfort degli spettatori.

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